Cannabis Sintetica O Naturale: Qual È La Differenza?

Cannabis Sintetica O Naturale: Qual È La Differenza?

Marguerite Arnold
Marguerite Arnold
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Esistono tre tipi di cannabinoidi: quelli prodotti dal corpo, quelli prodotti dalle piante e quelli prodotti in laboratorio. Molti di questi ultimi, noti come cannabinoidi sintetici, possono essere molto pericolosi e persino letali. Ecco cosa c'è da sapere sull'erba sintetica rispetto a quella naturale e perché è importante tale distinzione.

Le differenze tra i cannabinoidi naturali derivati dalle piante (fitocannabinoidi) e i cannabinoidi sintetici sono ancora poco chiare. La questione sui cannabinoidi sintetici prodotti per specifici scopi medici rispetto a quelli creati per la vendita illegale non fa altro che creare ulteriore confusione.

Dal punto di vista legale, ci sono forme di CBD e THC sintetici che sono legalmente prodotte e vendute come prodotti farmaceutici o per la salute. Il dronabinol, che sfrutta il THC come ingrediente attivo, viene spesso prodotto usando sostanze chimiche esterne alla pianta di cannabis.

Dall’altra parte troviamo invece i prodotti sintetici illegali. La droga K2, anche conosciuta come Spice, è un esempio di cannabinoide prodotto illegalmente. Inoltre, è considerato molto pericoloso perché può causare una serie di gravi effetti sulla salute, anche la morte.

Per il consumatore medio di cannabis, ecco una semplice regola pratica: quasi tutti i cannabinoidi prodotti sinteticamente non fanno bene. Evitateli. Con queste premesse, diamo un’occhiata alle differenze tra cannabis naturale e cannabis sintetica e vediamo cosa significa per i consumatori.

Non Tutti I Cannabinoidi Sono Creati Allo Stesso Modo

Non Tutti I Cannabinoidi Sono Creati Allo Stesso Modo

Esistono diversi modi per sintetizzare i cannabinoidi, strutture chimiche che si legano o influiscono sui recettori dei cannabinoidi presenti nel corpo umano.

In natura, esistono oltre 100 fitocannabinoidi che derivano direttamente dalla pianta di cannabis, come CBD e THC. Grazie al dilagare della legalizzazione della cannabis in tutto il mondo, gli studi condotti su questi cannabinoidi (sia nella loro forma isolata che in combinazione con gli altri), sono sempre di più.

Un altro modo per creare cannabinoidi è in un laboratorio. Esistono oltre 300 cannabinoidi sintetici e, sebbene alcune persone credano che queste sostanze talvolta legali siano “più sicure” dei cannabinoidi naturali, possono comportare gravi pericoli per la nostra salute.

Infine, vale la pena sottolineare che i cannabinoidi sono sintetizzati anche all’interno del corpo umano! Gli endocannabinoidi come l’anandamide e il 2-arachidonoilglicerolo sono prodotti per modulare un’ampia gamma di processi fisiologici attraverso il sistema endocannabinoide (SEC) e i suoi recettori.

Cosa Si Intende Per Cannabis Naturale?

Cosa Si Intende Per Cannabis Naturale?

Considerando quanto detto finora, le due forme di “cannabis naturale” (o più precisamente “cannabinoidi naturali”) sono i fitocannabinoidi e gli endocannabinoidi. Sia gli endocannabinoidi che i fitocannabinoidi sono in grado di legarsi o influenzare in altro modo i recettori e gli enzimi dei cannabinoidi, causando una serie di effetti.

Tuttavia, a differenza dei cannabinoidi sintetici, i cannabinoidi naturali non riescono a sovrastimolare i recettori dei cannabinoidi a tal punto da essere pericolosi.

Esempi Di Cannabis Naturale

Qualsiasi cannabinoide estratto dalla pianta di cannabis può essere considerato un fitocannabinoide naturale. Alcuni esempi includono:

I due principali esempi di endocannabinoidi naturali prodotti all’interno del corpo umano sono invece l’anandamide (AEA) ed il 2-arachidonoilglicerolo (2-AG).

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Cosa Si Intende Per Cannabis Sintetica?

Cosa Si Intende Per Cannabis Sintetica?

Sebbene siano indubbiamente diversi, sia i cannabinoidi sintetici che quelli naturali agiscono stimolando i recettori del sistema endocannabinoide, in particolare i CB1. Infatti, i cannabinoidi sintetici sono descritti più precisamente come agonisti dei recettori dei cannabinoidi.

Invece di essere creati da composti derivati dalla cannabis, i cannabinoidi sintetici vengono prodotti usando un'ampia varietà di sostanze chimiche e processi. Ancora una volta, dal punto di vista scientifico ce ne sono di più e meno sani. Nel caso dei prodotti farmaceutici approvati dal governo, l’obiettivo è quello di imitare l’azione dei cannabinoidi nel modo più sicuro possibile. Con la marijuana sintetica spacciata per le strade, le probabilità di subire effetti negativi sono nettamente superiori.

Tuttavia, anche le aziende farmaceutiche hanno scoperto che alterare i cannabinoidi per ottenere determinati effetti può essere pericoloso. Rimbonant era un farmaco cannabinoide prodotto per limitare l’appetito, ma che tendeva a causare pensieri suicidi tra i pazienti. Per questo motivo è stato ritirato dal mercato.

Le sostanze sintetiche prodotte in ambienti non farmaceutici, senza nemmeno i controlli di base, possono essere ancora più pericolosi, se non addirittura letali.

I cannabinoidi sintetici rientrano generalmente nelle seguenti categorie (Presley et al., 2013):

  • Cicloesilfenoli
  • Naftoilindoli
  • Naftilmetilindoli
  • Naftilmetilindeni
  • Naftoilpirroli
  • Fenilacetilindoli
  • Adamantoilindole
  • Tetrametilciclopropilindoli

Altri agonisti dei recettori dei cannabinoidi prodotti sinteticamente includono l’oleamide, che viene comunemente usata nella produzione di materie plastiche (secondo il documento “Synthetic cannabinoids and ‘Spice’ drug profile”).

L'oleamide, la metanandamide ed altri cannabinoidi sintetici sono strutturalmente correlati all'endocannabinoide anandamide prodotto nel nostro corpo, la cosiddetta molecola chimica della “beatitudine”.

Inoltre, i cannabinoidi sintetici sono quasi sempre assunti nella loro forma “isolata”, il che significa che ci sarà una sola sostanza chimica a stimolare i recettori dei cannabinoidi all’interno dell'organismo. A volte, tali composti sono sintetizzati da parte di una molecola di THC e modificati in laboratorio. Tuttavia, molte forme di cannabis sintetica non entrano mai in contatto con i cannabinoidi naturali.

Trattandosi di una sostanza sintetica, non c’è alcun modo di sapere quali altre sostanze chimiche siano state utilizzate per creare questa forma di marijuana sintetica venduta in strada. Molte sono cariche di oppioidi, altre contengono addirittura veleno. Queste sostanze vengono poi mescolate o spruzzate su piante ed erbe naturali per nascondere la loro composizione chimica.

Esempi Di Cannabis Sintetica

Molti prodotti a base di marijuana sintetica sono deliberatamente progettati per evitare restrizioni legali sulla cannabis e, talvolta, sono commercializzati come “non destinati al consumo umano”. I cannabinoidi sintetici presenti in tali prodotti hanno spesso un effetto maggiore, ma non positivo, sui recettori dei cannabinoidi del corpo.

Dall’inizio di questo secolo, le autorità europee hanno trovato più di 142 cannabinoidi sintetici. Si possono trovare anche in prodotti come orsetti gommosi ed e-liquid per vaporizzatori facendosi passare per articoli a base di CBD o THC naturali.

Ecco alcuni nomi di marchi e titoli associati a cannabinoidi sintetici illeciti e spesso pericolosi:

  • Spice
  • K2
  • Yucatan Fire
  • Sence
  • Chill X
  • Smoke
  • Genie
  • Algerian Blend

Il Sistema Endocannabinoide Si Basa Sull’Equilibrio

Il Sistema Endocannabinoide Si Basa Sull’equilibrio

Mentre i fitocannabinoidi sono in grado di stimolare o influenzare i recettori e gli enzimi del SEC in misura maggiore rispetto ai nostri stessi endocannabinoidi, la cannabis naturale ha il vantaggio di non superare mai i limiti.

I due principali recettori dei cannabinoidi nel nostro corpo, CB1 e CB2, sono fondamentali per aiutare il corpo umano a mantenere l’equilibrio dinamico, noto anche come omeostasi. Presenti in tutte le zone del cervello e del corpo, questi recettori funzionano attraverso un principio di “chiave e serratura”. Se la struttura chimica del cannabinoide corrisponde alla “serratura” del recettore, agisce come una chiave per far sì che il recettore risponda.

È questo meccanismo che impedisce al corpo di elaborare quantità eccessive di cannabinoidi, prevenendo le overdose letali. Invece, con la cannabis sintetica, questi cannabinoidi assumono una forma generica che consente loro di “sfondare” la serratura e stimolare i recettori ad un livello tale da risultare dannosi o pericolosi.

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Cannabis Sintetica Vs Naturale

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Ora che abbiamo esaminato i principi generali della cannabis naturale e sintetica, è tempo di entrare un po’ più nel dettaglio.

Struttura Chimica

I cannabinoidi sintetici sono agonisti dei recettori dei cannabinoidi. Tuttavia, non sono chimicamente identici ai cannabinoidi presenti in natura. La maggior parte sono solubili nei grassi, sono costituiti da 22 a 26 atomi di carbonio e si distinguono per quella che viene chiamata “catena laterale”, composta dai 4 ai 9 atomi di carbonio saturi. Si ritiene che l’affinità di legame ottimale per i recettori CB1 sia compresa tra 5 e 8 atomi di carbonio, dove qualsiasi attività di fatto diminuisce (secondo il documento “Why does alkyl chain length matter” 2020). Non sappiamo molto di più sulla farmacologia dettagliata (e sulla tossicità) dei cannabinoidi sintetici, poiché sono stati condotti pochissimi studi ufficiali.

Tuttavia, i cannabinoidi naturali tendono a contenere 21 atomi di carbonio, anche se non è sempre così. Anche la lunghezza della catena laterale può variare in modo significativo. Tuttavia, questa variazione nella struttura si trova all’interno di un determinato intervallo che impedisce il verificarsi di effetti negativi gravi.

Applicazione

I cannabinoidi naturali sono stati a lungo utilizzati per scopi olistici o religiosi al di là del “solo” relax. Detto questo, i cannabinoidi come il THC vengono usati anche a scopo ricreativo.

I cannabinoidi sintetici erano originariamente usati per diversi motivi. Il primo era quello di imitare i cannabinoidi naturali per scopi terapeutici, in particolare in passato quando la riforma della marijuana doveva essere ancora discussa e legittimata. Altri sono stati utilizzati nel settore manifatturiero e per il consumo non umano.

Tragicamente, l’attuale mercato dei cannabinoidi sintetici è stato creato in gran parte da produttori illeciti che sperano di commercializzare legalmente i loro prodotti (anche nei luoghi dove la cannabis è stata legalizzata), ma senza alcuna preoccupazione per la sicurezza o la salute umana. La maggior parte dei cannabinoidi sintetici è fatta per essere fumata, sebbene sia possibile trovarli in prodotti alimentari, come le caramelle. Gli orsetti gommosi sono un popolare edibile alla cannabis in cui si possono aggiungere i cannabinoidi sintetici, spesso con risultati tragici. Sono morte delle persone a causa dell'ingestione di questi prodotti e molte sono finite in ospedale.

Effetti Farmacologici

Alcuni composti sintetici sono stati prodotti in laboratori per imitare i cannabinoidi naturali a fini terapeutici. Negli Stati Uniti, la FDA ha approvato le seguenti sostanze sintetiche a base di cannabis, disponibili solo con prescrizione medica: Marinol (dronabinol), Syndros (dronabinol) e Cesamet (nabilone) (secondo quanto riportato sul documento “FDA and cannabis: Research and drug approval process”, 2020). Questi farmaci sono usati in circostanze specifiche e vengono prescritti solo per casi particolari.

A parte gli effetti potenzialmente più forti di questi prodotti, queste sostanze hanno anche un’emivita potenzialmente molto più lunga, con effetti più duraturi.

Gli effetti farmacologici del CBD naturale, del THC naturale e degli altri fitocannabinoidi sono ancora in fase di revisione. Sebbene stiano emergendo studi clinici sempre più completi e ce ne siano molti altri in corso, dobbiamo comprendere meglio l’intera portata delle caratteristiche dei singoli cannabinoidi. Tuttavia, la ricerca attuale indica un potenziale altamente incoraggiante.

Effetti Collaterali Dei Cannabinoidi Sintetici

Sebbene non sia un elenco esaustivo, ecco alcuni degli effetti collaterali causati dai cannabinoidi sintetici:

  • Vertigini
  • Nausea e vomito
  • Paranoia
  • Scarso coordinamento
  • Difficoltà a respirare
  • Convulsioni
  • Palpitazioni
  • Svenimento
  • Morte

Sicurezza

A meno che il cannabinoide sintetico da somministrare non sia stato prodotto in un laboratorio farmaceutico certificato anche per uso medico, tutti i cannabinoidi sintetici dovrebbero essere considerati altamente pericolosi. Molti sono mescolati con altre sostanze chimiche e droghe pericolose. Negli Stati Uniti, l’agenzia governativa FDA (Food and Drug Administration) ha addirittura scoperto che questi prodotti contengono un veleno per topi chiamato brodifacoum, aggiunto per “prolungare” gli effetti. Data la loro natura, questi prodotti possono causare gravi malattie e persino la morte.

La soluzione migliore e più sicura è evitarli del tutto. Non sono regolamentati e, di solito, sono prodotti esclusivamente per scopi illeciti da società che non si preoccupano minimamente della salute del consumatore.

Tuttavia, la cannabis naturale presenta un profilo di sicurezza molto meno preoccupante, sebbene la natura inebriante della marijuana possa ancora aumentare il rischio di incidenti automobilistici e causare effetti acuti e a lungo termine sulla salute (secondo l’articolo “Cannabis”, n.d.).

La Cannabis Sintetica È Davvero Così Pericolosa?

La Cannabis Sintetica È Davvero Così Pericolosa?

La risposta breve è sì. Le sostanze sintetiche prodotte al di fuori del sistema legale sono quasi sempre pericolose. Uno dei maggiori problemi è che i produttori commercializzano deliberatamente i loro prodotti in modo che sembrino legittimi.

I cannabinoidi contraffatti si possono trovare sotto forma di edibili (come le caramelle), nelle imitazioni di hashish e, ovviamente, nelle cartucce prefabbricate per i vaporizzatori. Ci sono state numerose segnalazioni di consumatori che si sono ammalati o sono addirittura deceduti dopo averli consumati.

Fortunatamente, esistono modi (come il test EZ per il THC) per determinare se un campione contiene effettivamente THC. In pochi secondi scoprirete se state consumando una sostanza sintetica o meno.

La Cannabis Sintetica Può Essere Benefica?

Alcuni cannabinoidi sintetici possono essere utilizzati a scopi benefici per la salute umana. Questi includono farmaci legali a base di cannabinoidi come il Sativex (che può essere prodotto da cannabinoidi naturali o sintetici), l’Epidiolex (prodotto esclusivamente da CBD o equivalenti sintetici) o il Cesamet (anche noto come nabilone ed approvato per il trattamento di disturbi del movimento come il Parkinson).

Tuttavia, molti pazienti preferiscono essere medicati non solo con cannabinoidi di derivazione naturale, ma anche con formule composte da molteplici cannabinoidi naturali e costituenti vegetali della cannabis, piuttosto che solo le loro forme isolate.

La Migliore Soluzione È Coltivare La Propria Cannabis

La Migliore Soluzione È Coltivare La Propria Cannabis

Il modo migliore per assicurarvi che la vostra cannabis sia naturale e priva di additivi chimici è l'autoproduzione. Tuttavia, questo può comportare ancora alcuni pericoli se vivete in una parte del mondo dove questa pratica rimane illegale. Tuttavia, coltivare una o due piccole piante è forse più sicuro che rischiare la salute con la cannabis sintetica acquistata da soggetti inaffidabili. Giocate sempre sul sicuro con la vostra salute.

Dichiarazione Di Non Responsabilità:
Non stiamo facendo affermazioni mediche. Questo articolo è stato scritto solamente per scopi informativi ed è basato su ricerche pubblicate da fonti esterne.

Fonti Esterne:
  1. Cannabis. WHO | World Health Organization. - https://www.who.int
  2. FDA and cannabis: Research and drug approval process. (2020, October 1). U.S. Food and Drug Administration. - https://www.fda.gov
  3. Synthetic cannabinoids and 'Spice' drug profile. EMCDDA - https://www.emcdda.europa.eu
  4. Why does alkyl chain length matter? (2020, April 13) - https://www.caymanchem.com
  5. Presley, B.C., Jansen-Varnum, S.A., en Logan, B.K. (2013). Analysis of Synthetic Cannabinoids in Botanical Material: A Review of Analytical Methods and Findings. Forensic science review, 25 1-2, 27-46 - https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
Marguerite Arnold
Marguerite Arnold
Marguerite Arnold è una tedesco-americana esperta dell’industria della cannabis. Lavora in questo settore come giornalista e scrive per le migliori riviste, come High Times. Ha scritto due libri (finora) ed è anche imprenditrice e consulente.